Pneumatici per equipaggiamento di autovetture e relativi rimorchi: riconoscimento delle marcature equivalenti

MINISTERO DEI TRASPORTI E DELLA NAVIGAZIONE
DIREZIONE GENERALE M.C.T.C.

IV Direzione Centrale –Div. 41

CIRCOLARE N. 104/95

Prot. N. 1809/4110/0 – D.C. IV n. A042

Roma, 31 maggio 1995


OGGETTO:

Pneumatici per equipaggiamento di autovetture e relativi rimorchi: riconoscimento delle marcature equivalenti

PREMESSE

Le marcature delle caratteristiche tecniche dei pneumatici, a seguito dell’entrata in vigore della Direttiva n. 92/23/CEE (1), nonché del corrispondente regolamento ECE/ONU n. 30, hanno subito varie modificazioni.

Pneumatici identici per dimensioni e prestazioni massime possono recare stampigliate sui propri fianchi, a seconda della data di costruzione, marcature fra di loro diverse.

In occasione della sostituzione dei pneumatici di primo equipaggiamento, le cui marcature sono riportate sul documento di circolazione in conformità delle prescrizioni in vigore all’epoca dell’omologazione del veicolo, si può verificare il caso che pneumatici con marcature di quel tipo non siano più in produzione o non siano più reperibili.

È anche frequente il caso che sul mercato siano presenti pneumatici che, pur uguali ai precedenti, recano marcature conformi alle nuove prescrizioni, ma formalmente diverse da quelle indicate nel documento di circolazione.

La presente circolare ha lo scopo di:

  • Chiarire il significato delle marcature riportate sui pneumatici idonei per l’equipaggiamento di autovetture e dei loro rimorchi;
  • Riconoscere l’equivalenza fra marcature “vecchie norme” e marcature “nuove norme”, conformi cioè alla Direttive n. 92/23/CEE (1), nonché al regolamento ECE/ONU n. 30;
  • Permettere l’utilizzo di pneumatici corrispondenti;
  • Esonerare dall’obbligo di aggiornamento del documento di circolazione in tutti quei casi dove l’equivalenza fra marcature “nuove norme” e marcatura “vecchie norme” si verifica.


MARCATURE DEI PNEUMATICI

La Direttiva comunitaria n. 92/23/CEE (1) ed il Regolamento ECE/ONU n. 30 prescrivono che i pneumatici siano identificati mediante la marcatura dei seguenti elementi distintivi:

  • Il marchio di fabbrica o il nome del costruttore
  • La designazione delle dimensioni 
  • L’indicazione della struttura 
  • L’indice della capacità di carico 
  • Il simbolo della categoria di velocità 
  • La lettera “Z” posta all’interno della designazione delle dimensioni, nel caso di idoneità per velocità superiori a 240 Km/h 
  • La sigla “Tubeless”, nel caso di pneumatici idonei per l’impiego senza camera d’aria 
  • La sigla “M + S”, nel caso di pneumatici per neve 
  • La data di produzione 
  • Il marchio di omologazione 
  • L’indicatore TEMPORARY USE ONLY in caso di pneumatici di soccorso temporaneo

La Direttiva comunitaria n. 92/23/CEE (1) prescrive che le indicazioni da riportare sul prospetto di omologazione del veicolo, con riferimento ai pneumatici ed alle caratteristiche di omologazione dello stesso, siano esclusivamente:

  • La designazione delle dimensioni del pneumatico 
  • La quota di massa del veicolo gravante sullo stesso 
  • Il valore minimo del simbolo della categoria di velocità del pneumatico, compatibile con la velocità massima di progetto del veicolo

EVOLUZIONE DELLE MARCATURE

Marcature “vecchie norme”

Precedentemente all’entrata in vigore del Codice della Strada, ed indipendentemente dalle prescrizioni del regolamento ECE/ONU n. 30, il regolamento di esecuzione del Codice della Strada abrogato prescriveva che ciascun pneumatico dovesse essere individuato da indicazioni sulla larghezza nominale della sezione trasversale, sul diametro del cerchio riferito al calettamento, e sulla corrispondenza fra la struttura del pneumatico e le sue prestazioni.

“Le marcature dovevano inoltre rispondere a tabelle di unificazione aventi carattere definitivo (tabelle CUNA)”.

Queste tabelle prescrissero, per un certo periodo, che i pneumatici per autovetture fossero contraddistinti oltre che dalla designazione delle dimensioni anche dell’indicazione della “classe di velocità” espressa con codici letterali doppi posti all’interno della marcatura delle dimensioni (ad esempio: 145 SR 13 oppure 195/70 HR14) al fine di caratterizzarne la tipologia di impiego relativamente alla resistenza alla velocità (si veda la tabella 3).

L’indicazione della capacità di carico poteva avvenire, nel caso di pneumatici a struttura radiale per autovetture, attraverso la definizione di due versioni distinte: la prima, che comprendeva la maggior parte dei pneumatici, era definita “standard” e non riportava marcature particolari; mentre la seconda, che era caratterizzata da capacità di carico e pressione di esercizio più elevate di quelle della versione “standard”, era contraddistinta mediante la marcatura aggiuntiva “REINFORCED” (es.: 145SR 13 REINFORCED).

Nel caso di pneumatici a struttura diagonale erano previste invece tre versioni di capacità di carico che erano rispettivamente identificate, in ordine di portata e di pressione di esercizio crescenti, mediante le marcature “PR”, ovvero 4PR, 6PR, 8PR, prassi mantenuta anche dalla Direttiva comunitaria n. 92/23/CEE (1). 

Poteva inoltre essere esplicata, nel caso di pneumatici di tipo “ribassato”, l’indicazione del “rapporto di aspetto” (detto anche “serie” o “ribassamento”) indicativo del rapporto nominale tra l’altezza e la larghezza della sezione del pneumatico.

TABELLA 1: ESEMPI DI MARCATURE DEI PNEUMATICI (vecchie norme)

TABELLA 1: ESEMPI DI MARCATURE DEI PNEUMATICI (vecchie norme)
Larghezza nominale di sezione  rapporto d’aspetto (serie) classe di velocità  diametro di calettamento 
145 (1) SR 13
195 70 HR 14
205 60 VR 15
225 50 ZR 16
       
(1) Pur essendo di rapporto di aspetto /80 questi pneumatici, considerati tradizionali, non recavano
la marcatura corrispondente.


Marcature “nuove norme”

(In conformità con la Direttiva n. 92/23/CEE (1) e con il regolamento ECE/ONU n. 30)

Le nuove prescrizioni impongono che sui pneumatici siano stampigliate, limitatamente ai pneumatici idonei per velocità inferiore ai 300 Km/h, come già precedentemente ricordato:

  • l’indicazione, mediante un simbolo letterale (“simbolo della categoria di velocità”), della velocità massima ammessa per l’impiego;
  • l’indicazione, mediante un numero (“l’indice della capacità di carico”), della capacità di carico.

Tali indicazioni devono comparire al di fuori della designazione delle dimensioni, ovvero della marcatura, ad esempio: 145 R 13 74S, 195/70 R 14 90H, ecc.(si veda la tabella 2).

Inoltre, di preferenza e ad identificazione più corretta della caratteristiche dimensionali del pneumatico, l’indicazione del “rapporto di aspetto” deve comparire nella designazione delle dimensioni.

La marcatura della “classe di velocità” “ZR” all’interno della designazione delle dimensioni, è riconosciuta ad identificazione dei tipi di pneumatici per elevatissime prestazioni, cioè idonei per impieghi a velocità superiori a 240 Km/h.

Questa marcatura, in un primo tempo, è accettata anche in assenza di marcature dell’indice di carico e del codice di velocità ed in tal caso valgono limitazioni di carico e velocità indicate dal costruttore del pneumatico.

Tuttavia, gradualmente con l’adeguamento della Direttiva al progresso tecnico ed il contemporaneo riconoscimento dei relativi codici di velocità, la marcatura sarà completata con queste due indicazioni per tutti i pneumatici idonei per impieghi di velocità inferiore o uguale a 300 Km/h.

Conformemente alla norma ISO 4000 ed alle consuetudini del mercato Nord Americano è inoltre invalso l’uso, in alcuni casi, di anteporre alla designazione delle dimensioni un prefisso “P” (es: P145/80R 13) per caratterizzare i tipi di pneumatici progettati per impiego prevalente su autovettura (Passenger Cars).

I tipi di pneumatico omologati ai sensi della Direttiva n. 92/23/CEE (1) recano la stampigliatura del marchio di omologazione CEE seguito dal numero di omologazione es.: e3

I tipi di pneumatico omologati ai sensi del regolamento ECE/ONU n. 30 recano la stampigliatura del marchio di omologazione ECE seguito dal numero di omologazione es.: E3

TABELLA 2:  ESEMPI DI MARCATURE DEI PNEUMATICI (nuove norme)

TABELLA 2:  ESEMPI DI MARCATURE DEI PNEUMATICI (nuove norme)
Larghezza nominale di sezione  rapporto d’aspetto (serie) tipo di struttura (1) diametro di calettamento  indice di carico  codice di velocità 
145 80 R 13 74 S
195 70 R 14 90 H
205 60 R 15 91 V
225 50 ZR (2) 16 92 W
           
(1) la presenza della lettera “R” identifica un pneumatico a struttura radiale.
(2) la sola indicazione della sigla ZR, priva di indice di carico e di codice di velocità, identifica genericamente l’idoneità all’impiego per velocità superiori a 240 Km/h.

 

Marcature Intermedie

Nei periodi transitori è consentito, per evitare problemi al ricambio dei pneumatici, che le marcature riportate sugli stessi possano essere conformi sia alle nuove prescrizioni che alle precedenti, ovvero i pneumatici possano contemporaneamente essere marcati sia con la “classe di velocità” posta all’interno della marcatura dimensionale, che con il “codice di velocità” e l’indice di carico posizionati all’esterno di questa.

EQUIVALENZA TRA MARCATURE “VECCHIE NORME” E “NUOVE NORME”

Condizioni di equivalenza

L’equivalenza tra marcature dei pneumatici tipo “vecchie norme” e “nuove norme” è verificabile, a parità della designazione delle dimensioni, da un confronto delle prestazioni inerenti la velocità massima e la capacità di carico ammissibili per il pneumatico.

I pneumatici marcati secondo le nuove norme hanno una capacità di carico uguale o superiore a quella dei pneumatici marcati secondo le vecchie norme. Pertanto pneumatici standard recanti l’indice della capacità di carico hanno prestazioni uguali o superiori ai tipi “standard” privi di tale marcatura.

Analogamente pneumatici rinforzati recanti la maarcatura dell’indice della capacità di carico e la scritta REINFORCED hanno prestazioni uguali o superiori ai tipi vecchie norme marchiati con la sola scritta REINFORCED.

La tabella 3 che segue, illustra la corrispondenza fra la velocità massima ammissibile nel caso di marcatura mediante la “classe di velocità” (“vecchie norme”) a quella derivante dalla marcatura “simbolo della categoria di velocità” (“norme nuove”).

TABELLA 3: Corrispondenza fra “classe di velocità”, “velocità massima” e “simbolo della categoria di velocità”

TABELLA 3: Corrispondenza fra “classe di velocità”, “velocità massima” e “simbolo della categoria di velocità”
VECCHIE NORME NUOVE NORME
Classe di Velocità  Tipo  Velocità massima (Km/h) Simbolo della categoria di velocità
 SR   REINF. M+S   150  P
 SR   M+S  160 
 SR   REINF.  170 
 SR    180 
 HR   M+S  190 
 –    200 
 HR    210 
 VR    Oltre 210  (.) 
 –    240 
 ZR (.)    270 
 ZR (.)    300 (+) 
 ZR    Oltre 300  (-) 
       
(+) è ammesso l’equipaggiamento di veicoli omologati per velocità superiori quando l’idoneità alle prestazioni massime del veicolo è certificata dal costruttore del pneumatico. 
(-) simbolo della categoria di velocità non contemplato dalla direttiva n. 92/23/CEE. 
(.) la direttiva n. 92/23/CEE prescrive, mentre il regolamento ECE/ONU n. 30 consente, la marcatura aggiuntiva della classe di velocità “ZR” nel caso di pneumatici recanti i “simboli di velocità” : “W” e “Y”. 


È importante osservare come simboli delle categorie di velocità successivi forniscano la possibilità di impiego a velocità massime superiori a quelle dei simboli che lo precedono. Pertanto, pneumatici marcati con il simbolo della categoria di velocità “T” possono essere impiegati, in quanto di livello superiore, in sostituzione di pneumatici marcati con simboli della categoria di
velocità S, R, Q ovvero P. Essi tuttavia non sono idonei ad equipaggiare veicoli ove sono prescritti i simboli della categoria di velocità U, H, V o superiori.

Esemplificazioni di equivalenza

Allo scopo di dirimere incertezze di interpretazione tra l’indicazione riportata sul documento di circolazione e le marcature che possono essere riportate effettivamente sui pneumatici equipaggiati i veicoli si illustrano le seguenti esemplificazioni, a parità di marcatura della dimensione:

  1. I pneumatici equipaggianti il veicolo possono recare la marcatura di un simbolo della categoria di velocità massima superiore o uguale a quella corrispondente (si veda la tabella 3) alla relativa classe di velocità indicata sul documento di circolazione.
    Ad esempio: la prescrizione 145 SR 13 sul documento di circolazione deve ritenersi soddisfatta quando il veicolo è equipaggiato con pneumatici recanti marcature del tipo : 145 SR13 74S, ovvero 145R13 74S, ovvero 145R13 74T, ovvero 145R13 74H, ovvero 145/80R13 75S, ovvero 145ZRR13 75S, ovvero 145ZR13, ovvero P145/80R13 75S, ecc.
  2. Quando il documento di circolazione prevede marcature conformi alle prescrizioni della direttiva n. 92/23/CEE (1), ovvero del regolamento ECE/ONU n. 30, è consentito che i pneumatici effettivamente montati sul veicolo rechino indicazioni del simbolo della categoria di velocità e/o dell’indice di capacità di carico superiori a quanto prescritto dal documento di circolazione del veicolo.
    Ad esempio: la prescrizione145R13 74S del documento di circolazione, fatta salva la disposizione particolare di cui al successivo punto 6 per i pneumatici di tipo neve (M+S), deve ritenersi soddisfatta quando il veicolo è equipaggiato con pneumatici recanti marcature del tipo: 145R13 78S, ovvero 145R73 74T, ovvero 145R13 78H; 145/80R13 74T, ovvero 145/80ZR13, ovvero P145/80R13 75S, ecc.
  3. Quando il documento di circolazione riporta l’indicazione di pneumatici caratterizzati dalla marcatura della classe di velocità “VR” è ammesso l’equipaggiamento con pneumatici recanti la marcatura della classe di velocità “ZR”, completata o meno con la marcatura dell’indice della capacità di carico e del simbolo della categoria di velocità, oppure con pneumatici privi delle indicazioni “VR” o “ZR”, ma con un simbolo della categoria di velocità corrispondente ad un
    valore superiore o uguale a quello della massima di omologazione del veicolo. 
    Ad esempio: la prescrizione 205/55VR16 del documento di circolazione, fatta salva la disposizione particolare di cui al successivo punto 6 per i pneumatici di tipo neve (M+S), deve ritenersi soddisfatta quando il veicolo è equipaggiato con pneumatici recanti marcature del tipo: 205/55ZR16, ovvero 205/55ZR16 89W, ovvero 205/55R16 89W se la velocità massima non è superiore a 240 Km/h, ovvero 205/55R16 89W se la velocità massima non è superiore a 270 Km/h , ovvero 205/55R16 89Y se la velocità massima è superiore a 270 Km/h, ecc.
  4. Quando il documento di circolazione del veicolo riporta l’indicazione di pneumatici caratterizzarti dalla marcatura della classe di velocità “ZR” è ammesso l’equipaggiamento con pneumatici recanti, a completamento di questa, la marcatura dell’indice della capacità di carico e del simbolo della categoria di velocità, oppure con pneumatici di pari misura privi della indicazione “ZR”, ma marchiati con un simbolo della categoria di velocità superiore o uguale alla velocità massima di omologazione del veicolo.
    Ad esempio: la prescrizione 205/55ZR16 del documento di circolazione, fatta salva la disposizione particolare di cui al successivo punto 6 di tipo neve (M+S), deve ritenersi soddisfatta quando il veicolo è equipaggiato con pneumatici recanti misure del tipo: 205/55ZR16 89W (ovvero 205/55 R16 89W) se la velocità massima non è superiore ai 270 Km/h, oppure 205/55 ZR16 89Y (ovvero 205/55 R16 89Y) se la massima velocità non è superiore a 300 Km/h.
  5. È altresì consentito l’equipaggiamento di autovetture omologate per velocità massime superiori a 300 Km/h mediante pneumatici recanti il simbolo della categoria di velocità “Y”, (ad esempio 205/55 ZR16 89Y) purchè il costruttore degli stessi certifichi nella propria documentazione tecnica l’idoneità di tali pneumatici per le prestazioni massime (carico per asse e velocità massima di omologazione) dell’autovettura.
  6. I pneumatici idonei alla marcia su neve contraddistinti dalla marcatura M+S (oppure MS, M-S, ovvero M&S) montati su veicolo devono essere marcati con un simbolo della categoria di velocità non inferiore a “Q” (corrispondente a 160 Km/h). In tal caso il conducente, come norma di comportamento, deve rispettare i limiti più restrittivi eventualmente imposti dalla velocità massima ammessa per il pneumatico (prescritta da targhetta monitoria all’interno del
    veicolo).
    Ad esempio: la prescrizione 145 R13 74S del documento di circolazione deve ritenersi soddisfatta quando la vettura è equipaggiata con pneumatici di tipo neve recanti marcature del tipo: 145 SR13 74Q M+S, ovvero 145 R13 74Q M+S, ovvero P145/80 R13 75Q M+S, ecc.
  7. Quando il documento di circolazione prevede l’impiego di pneumatici di tipo “REINFORCED”, senza specificazione dell’indice della capacità di carico, i pneumatici montati sul veicolo devono recare l’indicazione “REINFORCED”.
    Quando invece la dicitura “REINFORCED”, sul documento di circolazione, è completata dalla indicazione di indice di carico e simbolo della categoria di velocità valgono le sole prescrizioni di cui ai punti precedenti indipendentemente dalla presenza o meno di tale dicitura.

CONCLUSIONI: AMMISSIBILITA’ DELLE EQUIVALENZE

Considerato quanto evidenziato ai punti del capitolo precedente, ai fini dell’impiego sui veicoli, si possono considerare equivalenti pneumatici recanti marcature diverse da quelle riportate sul documento di circolazione quando:

  • La marcatura dimensionale, fatta eccezione per il caso del rapporto nominale di aspetto (“serie”) “80” ove tale marcatura può comparire o meno, corrisponde (esempio: in luogo di 145R13 è ammesso 145/80R13 e viceversa)
  • È presente la lettera “P” davanti alla designazione delle dimensioni, dovendosi considerare ininfluente per la verifica di conformità dell’equipaggiamento di un veicolo (esempio: in luogo di P185/60R14 è ammesso 185/60R14 e viceversa)
  • Il simbolo della categoria di velocità riportato sul pneumatico (“nuove norme”) corrisponde ad una velocità massima uguale o superiore a quella indicata, sia mediante una classe di velocità (“vecchie norme”) che mediante un simbolo della categoria di velocità, o comunque superiore alla velocità massima del veicolo (esempio: in luogo 145SR13 sono ammesse 145/R13 74S, P145/80R13 74T, P145/80R13 74H etc. si veda tabella 3)
  • In caso di impiego stagionale di pneumatici di “tipo neve” (contraddistinti dalle marcature aggiuntive M+S, MS, M-S ovvero M&S) questi sono indicati con un simbolo della categoria di velocità non inferire a “Q” (es. in luogo di 145R13 74H sono ammessi 145R13 74Q M+S, 145/R1378T M+S etc.) /vedere tabella 3)
  • L’indice di carico è uguale o superiore a quello indicato (es.: in luogo di 145R13 74S sono ammessi 145R13 76S, 145/80R13 78T etc.) ovvero, quando manca la prescrizione di un indice di capacità di carico, ma è prevista l’indicazione “REINFORCED”, questa sigla è riportata anche sui pneumatici con marcature “nuove norme”.

DSISPOSIZIONI APPLICATIVE PER LA SOSTITUZIONE DI PNEUMATICI E L’AGGIORNAMENTO DEL DOCUMENTO DI CIRCOLAZIONE

È ammessa la sostituzione dei pneumatici di prima installazione con altri di ricambio aventi marcature non corrispondenti alle prescrizioni purchè ricorrano le condizioni di equivalenza viste ai precedenti punti. Sono in tali ipotesi non vi è l’obbligo di aggiornamento del documento di circolazione del veicolo.

La presente circolare annulla e sostituisce le circolari:

  • N. 37/86 – D.C. IV n. A014 del 24.2.1986 (2)
  • N. 91/88 – D.C. IV n. A046 del 3.8.1988 (3)
  • N. 8/92 – D.C. IV n. A004 del 17.1.1992 (4)

 

 

IL DIRETTORE CENTRALE
Dr. Ing. Franco Zacchilli

ALLEGATI:

Nome: CIRCOLARE N. 104-95 Prot. N. 1809-4110-0 - D.C. IV n. A042
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Descrizione:

CIRCOLARE N. 104/95 
Prot. N. 1809/4110/0 – D.C. IV n. A042

Pneumatici per equipaggiamento di autovetture e relativi rimorchi: riconoscimento delle marcature equivalenti.

 


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