I serbatoi omologati in base al regolamento ECE/ONU n. 67/01

I serbatoi omologati in base al regolamento ECE/ONU n. 67/01 non riportano l’anno di costruzione.

Pertanto il DTT ha chiarito che il decimo anno di utilizzo deve intendersi decorrente :
dalla data del collaudo dell’impianto, quando l’installazione di quest’ultimo è successiva alla prima immatricolazione del veicolo;
•  dalla data della prima immatricolazione del veicolo, se questo è allestito sin dall’origine con impianto GPL che quindi è previsto in omologazione.

Le bombole di metano sottoposte a verifica quinquennale riportano la punzonatura della data di effettuazione della verifica, del valore della tara riscontrato in sede di verifica e della stella recante all’interno la sigla “RI” sull’ogiva della bombola; la marcatura è del tipo “2 98 T 68.4” ed indica che la bombola è stata sottoposta a verifica ad esempio nel mese di febbraio dell’anno 1998 con un valore della tara pari a 68,4 kg. Tuttavia la rilevazione dei dati di identificazione può essere effettuata anche tramite la targhetta ENI-GFBN collocata, di norma, nel vano motore.

Controllo CONTROLLO DELL’IMPIANTO A GPL O CNG
Il controllo dell’impianto di alimentazione alternativa in sede di revisione del veicolo consiste nel controllo:
•  tecnico relativo ai dispositivi ed accessori che costituiscono l’impianto,

•  documentale relativo alle annotazioni presenti sulla carta di circolazione e all’eventuale certificato del serbatoio GPL.

Controllo tecnico
l’accertamento che riguarda le condizioni di sicurezza di circolazione dei veicoli equipaggiati di impianti a GPL o CNG consiste nella verifica di:
• elementi costituenti l’impianto che devono essere:
– quelli eventualmente indicati sulla carta di circolazione (tuttavia bisogna tener presente che non tutti i recenti documenti riportano marca e tipo degli elementi costitutivi);
– installati conformemente alle disposizioni vigenti al momento dell’approvazione;

• serbatoi, che, in particolare:
– non devono presentare pericolosi fenomeni di corrosione, ammaccature, perdite;
– devono essere saldamente ancorati alla carrozzeria del veicolo con le modalità previste dalla normativa vigente al momento della loro installazione;
– devono essere correttamente collegati ai contenitori parziali di gruppi valvolari (è frequente riscontrare rotture del contenitore parziale, allentamento delle fascette e/o delle tubazioni per l’aerazione, ecc.);
– non devono essere scaduti di validità; i serbatoi di GPL omologati secondo le norme nazionali devono essere sottoposti a verifica periodica mentre quelli omologati secondo il regolamento ECE/ONU n. 67 scadono dopo 10 anni; le bombole di metano devono essere sottoposte a visita periodica presso il GFBM – ENI ogni 5 anni per bombole nazionali e ogni 4 anni per bombole ECE/ONU n. 110;

• tubazioni a bassa pressione e ad alta pressione che non devono presentare:
– allentamento dei raccordi, rotture e/o perdite, usure dovute a sfregamento su parti fisse della carrozzeria o del telaio;
– allentamento degli ancoraggi;

• impianto elettrico costituito da fili e cablaggi (fili raggruppati in un unico cavo multipolare) dell’impianto che deve:
– presentare collegamenti adeguatamente protetti (guaine, connettori antisfilamento, ecc);
– essere opportunamente coperto da fusibili.

È previsto anche l’accertamento relativo al contenimento delle emanazioni inquinanti. Le emissioni non devono risultare superiori ai limiti prescritti per il motore funzionante a benzina dalle vigenti disposizioni in materia

Controllo documentale

I documenti di circolazione dei veicoli alimentati a GPL o CNG risultano aggiornati a seguito di apposita visita e prova effettuata presso gli UMC  tramite :
• apposizione di un timbro dell’officina che ha installato l’impianto approvato (con firma e timbro dell’ufficio di appartenenza) dal tecnico dell’UMC per collaudi avvenuti in data precedente all’1.10.1993 (quando non veniva effettuato il duplicato della carta di circolazione per aggiornamento delle caratteristiche tecniche e, di norma, non veniva nemmeno registrata l’annotazione dell’operazione presso il CED del Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici);

• annotazione dovuta a stampa meccanizzata della carta di circolazione (alla pagina 4, 5 oppure 6) riguardante la presenza dell’impianto per approvazioni avvenute in data posteriore all’1.10.1993 e fino al mese di luglio 1996; in questo periodo, l’aggiornamento dei dati contenuti nella carta di circolazione è avvenuto mediante la duplicazione del documento con conseguente registrazione delle variazioni presso il CED del Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici;

• etichetta autoadesiva (modello MC 952) nella quale sono descritte le principali caratteristiche dell’impianto per approvazioni avvenute a partire dal mese di luglio del 1996: da questa data in luogo del duplicato della carta di circolazione viene emessa apposita etichetta autoadesiva (con codice antifalsificazione) da apporre, a cura dell’utente, sulla carta di circolazione.

I serbatoi GPL (omologati secondo le norme nazionali) sottoposti a verifica decennale sono muniti di certificato del serbatoio (modello MC 930) sul quale sono annotati esito e scadenza delle visite effettuate. Per serbatoi omologati ai sensi del regolamento ECE n. 67 non è più previsto il rilascio del certificato e alla scadenza devono essere sostituiti.
Per le bombole di metano non vengono rilasciati documenti. I dati identificativi, la data di scadenza e di collaudo delle bombole installate sul veicolo possono risultare da apposita targhetta ENI-GFBN collocata, di norma, nel vano motore.

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Commenti (2)

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    Ferruccio

    |

    Dopo 10 anni ho provveduto alla sostituzione del serbatoio toroidale per GPL.
    Presso la Motorizzazione, mi è stata contestata l’irregolarità dell’impianto perché sprovvisto di due sfiati del diametro di 25 mm posti nel punto più basso del bagagliaio. In realtà l’automobile ha due sfiat ma non nel punto più vicino al suolo. Tuttavia l’impianto è stato regolarmente omologato dieci anni fa ed ha sempre superato tutte le revisioni periodiche. Ora, secondo la Motorizzazione civile di Bolzano, o pratico i fori suddetti o non posso più circolare.
    Esiste una norma di legge, un regolamento europeo o qualcosa di simile che dica in che posizione vanno praticati i famosi fori di sfiato? Intendiamoci, io capisco perfettamente il motivo dell’eventuale modifica, consigliata dal fatto che il GPL è più pesante dell’aria, ma non mi va di dover sottostare a un obbligo non precisamente richiesto da alcuna normativa ufficiale
    Mi sapreste dare dei riferimenti precisi, sia che siano a mio favore sia che non lo siano?
    Grazie e cordiali saluti

    Ferruccio Cumer

    Via Rencio, 28
    39100 Bolzano BZ

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      admin

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      Salve, purtroppo non sono riuscito a reperire nessun documento ufficiale che possa attestare una risposta alla sua questione. Le consiglio di consultare un installatore di impianti che forse potrà darle dei chiarimenti.

      Grazie per averci contattato
      Cordiali saluti

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