PANDA METANO – ALIMENTAZIONE CNG – CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE

Documentazione Tecnica

CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE

L’impianto Marelli IAW 5SF8.M8 per il funzionamento a doppio combustibile, benzina e metano, appartiene alla categoria dei sistemi integrati di:

  • accensione elettronica digitale a scarica induttiva
  • distribuzione statica
  • iniezione elettronica di tipo sequenziale fasata (1-3-4-2).

L’elenco dei componenti aggiunti per l’impianto a metano è il seguente:

  • sensore pressione metano su linea alta pressione
  • sensore pressione e temperatura metano sul collettore metano
  • teleruttore elettrovalvole intercettazione metano su bombole
  • elettrovalvole intercettazione metano su bombole
  • elettrovalvola e riduttore di pressione
  • tasto di commutazione metano/benzina e quadro strumenti con integrato indicatore pressione residua del metano
  • elettroiniettori metano
  • teleruttore intercettazione pompa benzina
  • teleruttore comando elettroiniettori benzina/metano

Schema funzionale:

alimentazione cng schema funzionale 

  1. Centralina elettronica iniezione-accensione integrata benzina/metano
  2. Batteria
  3. Commutatore di accensione
  4. Centralina di derivazione vano motore
  5. Teleruttore impianto di climatizzazione
  6. Sensore di fase
  7. Body Computer (presa di diagnosi e segnale Fiat CODE)
  8. Sensore di giri e PMS
  9. Candele di accensione
  10. Sensore temperatura liquido refrigerante
  11. Attuatore comando farfalla e sensore posizione farfalla
  12. Potenziometro pedale acceleratore
  13. Bobine di accensione
  14. Sonda lambda (a monte)
  15. Indicatore ottico avaria impianto iniezione
  16. Contagiri
  17. Catalizzatore
  18. Sonda lambda (a valle)
  19. Elettrovalvola di pilotaggio variatore di fase
  20. Teleruttore comando elettrovalvole bombole metano
  21. Elettrovalvole bombole metano
  22. Bombole metano
  23. Sensore pressione metano su riduttore (alta pressione)
  24. Gruppo riduttore di pressione metano
  25. Collettore alimentazione metano con elettroiniettori
  26. Sensore pressione/temperatura metano su collettore
  27. Sensore di detonazione
  28. Teleruttore alimentazione elettroiniettori benzina e metano

SCHEMA INFORMAZIONI IN ENTRATA/USCITA DALLA CENTRALINA

alimentazione cng schema informazioni entrata-uscita centralina

Sensore alta pressione metano su riduttore

L’unità elettronica effettua ogni 0.1 sec. sul segnale proveniente dal sensore pressione CNG la seguente diagnosi elettrica:

  • corto circuito verso massa
  • corto circuito verso batteria o circuito aperto.

In caso di anomalia riscontrata, la centralina attua la seguente azione di recovery:

  • ritorno al modo di funzionamento a benzina e quindi accensione della spia sul quadro strumenti relativa al “modo BENZINA”.

Sensore pressione e temperatura metano su rail

L’unità elettronica effettua sul segnale proveniente dal sensore pressione CNG su rail le seguenti diagnosi elettriche:

  • corto circuito verso massa
  • corto circuito verso batteria o circuito aperto
  • plausibilità segnale pressione metano.

Tale diagnosi è possibile in ogni condizione, è indipendente dalla modalità di funzionamento.

E’ consentito sia il funzionamento a benzina, sia il funzionamento a metano e la commutazione tra le due modalità di funzionamento.

L’accensione della spia MIL sul quadro strumenti avviene al primo ciclo (driving cycle) in cui l’errore relativo a bassa pressione metano è validato.

L’accensione della spia MIL sul quadro strumenti avviene al terzo ciclo (driving cycle) in cui l’errore relativo alla temperatura metano è validato.

Elettroiniettori metano

L’unità elettronica effettua ciclicamente una diagnosi elettrica sugli elettroiniettori CNG segnalando le seguenti anomalie:

  • circuito aperto lato freddo elettroiniettori
  • corto circuito lato freddo elettroiniettori verso massa
  • corto circuito lato freddo elettroiniettori verso Vbatteria.

In tal caso la centralina attua le seguenti azioni di recovery:

  • ritorno al modo di funzionamento a benzina
  • accensione della spia sul quadro di bordo.

Teleruttore elettroiniettori metano

L’unità elettronica effettua una diagnosi su:

  • comando elettroiniettori
  • comando bancata elettroiniettori
  • feedback bobina del teleruttore elettroiniettori CNG

segnalando le seguenti anomalie:

  • corto circuito verso massa o circuito aperto: tale diagnosi è possibile solo nella modalità di funzionamento a benzina
  • corto circuito verso Vbatteria: tale diagnosi è possibile solo nella modalità di funzionamento a CNG.

In tal caso la centralina attua le seguenti azioni di recovery:

  • ritorno al modo di funzionamento a benzina
  • accensione della spia sul quadro di bordo.

Teleruttore elettrovalvole intercettazione cng

L’unità elettronica effettua una diagnosi elettrica sulla bobina del teleruttore elettrovalvole intercettazione CNG segnalando le seguenti anomalie:

  • corto circuito verso massa o circuito aperto: tale diagnosi è possibile solo nella modalità di funzionamento a benzina
  • corto circuito verso Vbatteria: tale diagnosi è possibile solo nella modalità di funzionamento a CNG.

In tal caso la centralina attua le seguenti azioni di recovery:

  • ritorno al modo di funzionamento a benzina
  • accensione della spia sul quadro di bordo.

PIN-OUT CENTRALINA

alimentazione cng pin-out centralina 

Connettore per cablaggio lato motore (A)

  1. Comando accensione bobina cilindro 4
  2. Comando elettrovalvola variatore di fase
  3. Comando accensione bobina cilindro 3
  4. Stabilizzazione corrente di controllo
  5. Massa basamento motore
  6. Massa basamento motore
  7. Massa sensori di pressione e fase
  8. Non collegato
  9. Positivo sensore giri/PMS
  10. Non collegato
  11. Non collegato
  12. Non collegato
  13. + 5 V alimentazione sensori di pressione e fase
  14. Non collegato
  15. + 5 V alimentazione farfalla motorizzata
  16. Sensore temperatura rail CNG
  17. Comando accensione bobina cilindro 1
  18. Non collegato
  19. Comando accensione bobina cilindro 2
  20. Non collegato
  21. Massa basamento motore
  22. Massa basamento motore
  23. Negativo sensore di giri/PMS
  24. Segnale sensore di fase motore
  25. Non collegato
  26. Non collegato
  27. Non collegato
  28. Non collegato
  29. Non collegato
  30. Segnale sensore farfalla motorizzata 2
  31. Segnale sensore di pressione
  32. Comando riscaldatore lambda a monte
  33. Comando elettroiniettore cilindro 4
  34. Comando elettroiniettore cilindro 2
  35. Massa sensore farfalla motorizzata 1
  36. Massa sensore temperatura acqua
  37. Non collegato
  38. Non collegato
  39. Non collegato
  40. Non collegato
  41. Positivo sensore di detonazione
  42. Segnale + sonda lambda a valle
  43. Segnale + sonda lambda a monte
  44. Segnale sensore farfalla motorizzata 1
  45. Segnale temperatura acqua
  46. Non collegato
  47. Non collegato
  48. Negativo sensore di detonazione
  49. Comando elettroiniettore cilindro 3
  50. Comando elettroiniettore cilindro 1
  51. Comando elettrovalvola lavaggio canister
  52. Comando negativo motore D.B.W.
  53. Non collegato
  54. Non collegato
  55. Non collegato
  56. Non collegato
  57. Comando positivo motore D.B.W.
  58. Segnale negativo sonda lambda a valle
  59. Non collegato
  60. Segnale negativo sonda lambda a monte
  61. Non collegato
  62. Sensore pressione rail CNG
  63. Segnale temperatura aria
  64. Comando riscaldatore lambda a valle

Connettore per cablaggio lato veicolo (B)

  1. 12 V batteria diretta
  2. Alimentazione sensore pedale acceleratore 1
  3. Alimentazione sensore pedale acceleratore 2 e lineare di pressione
  4. Non collegato
  5. Sensore lineare di pressione per il condizionatore
  6. Non collegato
  7. Non collegato
  8. Feedback banco elettroiniettori CNG
  9. Non collegato
  10. Linea seriale K
  11. Non collegato
  12. Non collegato
  13. Non collegato
  14. Non collegato
  15. Massa sensore pedale acceleratore 2 e linea di pressione
  16. Key-on e alimentazione sotto chiave (fuel pump, starter Rel)
  17. Comando relè controllo motore
  18. Non collegato
  19. Comando alternatore/input segnale guasto alternatore
  20. Non collegato
  21. Non collegato
  22. Non collegato
  23. Switch selettore benzina/CNG
  24. Non collegato
  25. Non collegato
  26. Switch retromarcia
  27. Non collegato
  28. Non collegato
  29. Non collegato
  30. Non collegato
  31. Non collegato
  32. Switch pedale frizione
  33. Ripetizione linea CAN alta velocità (-) “C-CAN”
  34. Ripetizione linea CAN alta velocità (+) “ C-CAN”
  35. Velocità veicolo (su linea CAN)
  36. Non collegato
  37. Sensore livello bombole CNG
  38. Segnale potenziometro 2 pedale acceleratore
  39. Non collegato
  40. Comando starter relay
  41. Non collegato
  42. Non collegato
  43. Non collegato
  44. Non collegato
  45. Massa sensore pedale acceleratore 1
  46. Non collegato
  47. Alimentazione controllo motore DBW
  48. Alimentazione controllo motore DBW
  49. Linea CAN alta velocità (-) “C-CAN LOW”
  50. Linea CAN alta velocità (+) “C-CAN HIGH”
  51. Segnale potenziometro 1 pedale acceleratore
  52. Switch lampade freno
  53. Feedback banco elettroiniettori benzina
  54. Comando elettrovalvola CNG (shutoff)
  55. Segnale di minima pressione olio
  56. Comando relè pompa carburante
  57. Segnale livello CNG a quadro di bordo
  58. Segnale giri motore per cambio MTA (ove previsto)
  59. Comando inserimento elettroventola alta velocità
  60. Comando bancata elettroiniettori CNG
  61. Comando bancata elettroiniettori benzina
  62. Comando inserimento condizionatore
  63. Comando inserimento elettroventola bassa velocità
  64. Spia MIL (EOBD)

ELETTROINIETTORI

Caratteristiche

Gli elettroiniettori sono del tipo miniaturizzato (Pico), alimentati a 12 V ed hanno una resistenza interna di 13.8 – 15.2 Ohm a 20 °C.

Il fissaggio degli elettroiniettori è effettuato dal collettore di ripartizione che preme gli stessi nelle rispettive sedi ricavate nei condotti del collettore di aspirazione.

Due anelli (1) e (2) in gomma fluorata, assicurano la tenuta sul condotto di aspirazione e sul collettore di ripartizione.

L’alimentazione del combustibile avviene dalla parte superiore dell’elettroiniettore il cui corpo contiene l’avvolgimento (3) collegato ai terminali (4) del connettore.

Nota: Nelle operazioni di stacco-riattacco non applicare sollecitazioni maggiori di 120 Nm sul connettore dell’elettroiniettore per non pregiudicarne la funzionalità.

alimentazione metano iniettore

Funzionamento

Il getto di benzina alla pressione assoluta di 3.5 bar, mediante sistema returnless, esce dall’elettroiniettore polverizzandosi istantaneamente.

La logica di comando degli elettroiniettori è del tipo “sequenziale fasata” cioè i quattro elettroiniettori vengono comandati secondo le fase di aspirazione.

COLLETTORE COMBUSTIBILE

Il collettore combustibile è fissato alla parte interna del collettore di aspirazione e la sua funzione è quella di inviare il combustibile agli elettroiniettori.

Sul collettore, oltre alla sede degli elettroiniettori, è presente un attacco rapido per il collegamento con la tubazione di mandata combustibile e una valvola di scarico della pressione di alimentazione combustibile.

alimentazione metano: flauto iniettori 

  1. Collettore combustibile
  2. Elettroiniettori
  3. Attacco per scarico pressione combustibile
  4. Innesto rapido
  5. Tubazione mandata combustibile

SENSORE TEMPERATURA LIQUIDO REFRIGERANTE MOTORE

Caratteristiche

E’ montato sul termostato e rileva la temperatura dell’acqua a mezzo di un termistore NTC avente coefficiente di resistenza negativo.

Caratteristiche elettriche

Temperatura (°C) Resistenza (Ohm)
-20 15971
-10 9620
0 5975
10 3816
20 2502
25 2044
30 1679
40 1152
50 807
60 576
70 418
80 309
90 231
100 176

Funzionamento

Per l’elemento NTC relativo all’impianto iniezione, la tensione di riferimento è di 5 V; poichè il circuito di ingresso in centralina è progettato come divisore di tensione, questa tensione è ripartita tra una resistenza presente nella centralina e la resistenza NTC del sensore.

Ne consegue che la centralina è in grado di valutare le variazioni di resistenza del sensore attraverso i cambiamenti della tensione ed ottenere così l’informazione di temperatura.

alimentazione metano: sensore temperatura acqua

Costituzione

La figura seguente illustra la costituzione del sensore.

alimentazione metano: sensore temperatura costituzione

  1. Resistenza NTC
  2. Corpo sensore
  3. Connettore elettrico

SENSORE DI DETONAZIONE

Caratteristiche

Il sensore di detonazione, di tipo piezoelettrico, è montato sul basamento e rileva l’intensità delle vibrazioni provocate dalla detonazione nelle camere di scoppio.

Il fenomeno genera una ripercussione meccanica su un cristallo piezoelettrico che invia un segnale alla centralina, la quale provvedere a ridurre l’anticipo di accensione fino alla scomparsa del fenomeno. In seguito, l’anticipo viene gradualmente ripristinato al valore base.

Caratteristiche elettriche

Resistenza 532 – 588 Ohm a 20 °C

Funzionamento

Le molecole di un cristallo di quarzo sono caratterizzate da una polarizzazione elettrica.

In condizioni di riposo (A) le molecole non possiedono un orientamento particolare.

Quando il cristallo è sottoposto ad una pressione o a un urto (B), esse si orientano in modo tanto più marcato quanto più è elevata la pressione cui il cristallo è sottoposto.

Tale orientamento produce una tensione ai capi del cristallo.

  • A. Posizione di riposo
  • B. Posizione sotto pressione

SENSORE DI GIRI

Caratteristiche

E’ montato sul basamento e si affaccia sulla ruota fonica integrata sulla puleggia dell’albero motore.

E’ del tipo induttivo, funziona cioè mediante la variazione del campo magnetico generata dal passaggio dei denti della ruota fonica (60 – 2 denti).

La centralina di iniezione utilizza il segnale del sensore di giri per:

  • determinare la velocità di rotazione dell’albero motore
  • determinare la posizione angolare dell’albero motore

Caratteristiche elettriche

  • Resistenza: 1134 – 1386 Ohm a 20 °C

La distanza prescritta (traferro) per ottenere i segnali corretti, tra le estremità del sensore e la ruota fonica, deve essere compresa tra 0.5 – 1.5 mm.

Costituzione

Il sensore è costituito da un involucro tubolare (1) al cui interno si trova un magnete permanente (3) ed un avvolgimento elettrico (2).

Funzionamento

Il flusso magnetico creato dal magnete (3) subisce, a causa del passaggio dei denti della ruota fonica, delle oscillazioni conseguenti alla variazione di traferro.

Tali oscillazioni inducono una forza elettromotrice nell’avvolgimento (2) ai cui capi si viene a trovare una tensione alternativamente positiva (dente affacciato al sensore) e negativa (cava affacciata al sensore).

Il valore di picco della tensione in uscita dal sensore dipende, a parità di altri fattori, dalla distanza tra sensore e dente (traferro T = 0.5 – 1.5 mm).

Sulla ruota fonica sono ricavati sessanta denti, due dei quali vengono asportati per creare un riferimento: il passo della ruota corrisponde quindi ad un angolo di 6° (360° diviso 60 denti).

Il punto di sincronismo è riconosciuto alla fine del primo dente successivo allo spazio di due denti mancati: quando questo transita sotto il sensore, il motore si trova con la coppia di stantuffi 1 – 4 a 114° prima del PMS.

POTENZIOMETRO PEDALE ACCELERATORE

Caratteristiche

Il pedale acceleratore è dotato di due potenziometri integrati:

  • uno principale
  • uno di sicurezza.

La centralina di iniezione attua le seguenti strategie di “recovery” nelle seguenti condizioni:

  • in caso di avaria di uno dei due potenziometri permette l’apertura della farfalla fino ad un massimo di 40° in un tempo molto lungo;
  • in caso di completa avaria dei due potenziometri esclude l’apertura della farfalla.

Funzionamento

Il sensore è costituito da un involucro, fissato al supporto pedale acceleratore, all’interno del quale, in posizione assiale, è posto un albero collegato al potenziometro a doppia pista.

Sull’albero una molla ad elica garantisce la giusta resistenza alla pressione mentre una seconda molla assicura il ritorno in rilascio.

Campo operativo da 0° a 70°; arresto meccanico a 88°.

CORPO FARFALLATO

Caratteristiche

E’ fissato al collettore di aspirazione e regola la quantità di aria aspirata dal motore.

La centralina di iniezione in funzione del segnale proveniente dal potenziometro pedale acceleratore, comanda l’apertura della farfalla tramite un motorino in corrente continua integrato nel corpo farfallato.

L’apertura della farfalla avviene da 0° a 82° comprendendo quindi, la regolazione del regime di minimo.

Il corpo farfallato è dotato di due potenziometri integrati in modo che uno controlli l’altro e viceversa.

In caso di avaria dei due potenziometri oppure in mancanza di alimentazione, in funzione della posizione del pedale acceleratore, la centralina applica una strategia di recovery con conseguente funzionamento degradato avvertibile dal conducente e disabilita la diagnosi EOBD.

La sostituzione del corpo farfallato o della centralina di iniezione o del collettore aspirazione aria non richiede l’esecuzione della procedura di autoapprendimento.

Funzionamento

La gestione dell’apertura della farfalla avviene attraverso un motorino a comando elettronico.

Il sistema Marelli 5SF8.M8 pilota la farfalla motorizzata in base alla richiesta del pedale acceleratore; ad esso è connesso un potenziometro che invia un segnale di tensione alla centralina, dove viene elaborato e produce leggi di apertura più o meno accentuate.

La posizione della farfalla viene controllata dalla centralina mediante un potenziometro integrato nel corpo farfallato.

SENSORE DI PRESSIONE E DI TEMPERATURA ARIA ASPIRATA

Caratteristiche

Il sensore di pressione e temperatura aria aspirata è un componente integrato che ha la funzione di rilevare la pressione e la temperatura dell’aria all’interno del collettore di aspirazione.
Entrambe le informazioni servono alla centralina iniezione per definire la quantità di aria aspirata dal motore, questa informazione viene poi utilizzata per il calcolo del tempo di iniezione e del punto di accensione. Il sensore è montato sul collettore di aspirazione.

 

Funzionamento

Il sensore di temperatura aria è costituito da un termistore NTC (Coefficiente di Temperatura Negativo).

La resistenza presentata dal sensore diminuisce all’aumentare della temperatura.

Il circuito di ingresso centralina realizza una ripartizione della tensione di riferimento 5 Volt tra la resistenza del sensore ed un valore fisso di riferimento, ottenendo una tensione proporzionale alla resistenza, quindi alla temperatura.

L’elemento sensibile del sensore di pressione è costituito da un ponte di Wheatstone serigrafato su una membrana in materiale ceramico.

Su una faccia della membrana è presente il vuoto assoluto di riferimento, mentre sull’altra faccia agisce la depressione presente nel collettore di aspirazione.

Il segnale (di natura piezoresistiva) derivante dalla deformazione che subisce la membrana, prima di essere inviato alla centralina di controllo motore, viene amplificato da un circuito elettronico contenuto nello stesso supporto che alloggia la membrana ceramica.

Il diaframma, a motore spento, flette in funzione del valore di pressione atmosferica; si ha così a chiave inserita, l’esatta informazione della altitudine.

Durante il funzionamento del motore l’effetto della depressione procura una azione meccanica sulla membrana del sensore, la quale flette facendo variare il valore delle resistenze.

Poichè l’alimentazione è tenuta rigorosamente costante (5 V) dalla centralina, variando il valore delle resistenze, varia il valore della tensione di uscita.

Caratteristiche elettriche
La figura seguente mostra le caratteristiche elettriche del sensore.

 

BOBINE DI ACCENSIONE

Caratteristiche

Le bobine sono integrate in un unico corpo fissato sul coperchio punterie e sono del tipo a circuito magnetico chiuso, formato da un pacco lamellare il cui nucleo centrale, in acciaio al silicio interrotto da un sottile traferro, posta entrambi gli avvolgimenti.

 

Pin out

  1. V Batt
  2. Comando ECU per candela cilindro 1
  3. Comando ECU per candela cilindro 2
  4. Comando ECU per candela cilindro 3
  5. Comando ECU per candela cilindro 4

Caratteristiche elettriche

  • Resistenza circuito primario: 0.5 Ohm +/- 10% a 23 +/- 3 °C;
  • Resistenza circuito secondario: 6.0 kOhm +/- 10% a 23 +/- 3 °C.

Gli avvolgimenti sono coperti da un contenitore di plastica stampata ed isolati per immersione in un composto di resina epossidica e quarzo che conferisce loro eccezionali proprietà dielettriche, meccaniche ed anche termiche potendo sopportare temperature elevate.

La vicinanza del primario al nucleo magnetico riduce le perdite di flusso magnetico rendendo massimo l’accoppiamento sul secondario.

SENSORE DI FASE

Costituzione

Il sensore è del tipo ad effetto “Hall”. Uno strato semiconduttore percorso da corrente, immerso in un campo magnetico normale genera ai suoi capi una differenza di potenziale, nota come tensione di “Hall”.

Funzionamento
Le linee di forza perpendicolari al verso della corrente generano ai suoi capi una differenza di potenziale (detta tensione di Hall).

Se l’integrità della corrente rimane costante, la tensione generata dipende solo dall’intensità del campo magnetico; è sufficiente quindi che l’intensità del campo magnetico vari perpendicolarmente per ottenere un segnale elettrico modulato, la cui frequenza è proporzionale alla velocità con cui cambia il campo magnetico.

Per ottenere tale cambiamento viene fatta variare la distanza tra il sensore e la puleggia sull’asse a camme in quanto questa è di quattro rilievi.

Nella rotazione della puleggia la distanza varia e viene generato un segnale di bassa tensione in corrispondenza di ogni rilievo.

Viceversa, dove non presenti questi tre rilievi il sensore genera un segnale di tensione più elevata.

Ne consegue che il segnale alto si alterna col segnale basso quattro volte ogni ciclo motore.

Questo segnale congiuntamente al segnale di giri e P.M.S. permette alla centralina di riconoscere i cilindri e determinare il punto di iniezione e di accensione.

  1. Massa
  2. Uscita o segnale
  3. Tensione di alimentazione

ELETTROINIETTORI METANO

Caratteristiche costruttive

Gli elettroiniettori, specifici per il metano, sono del tipo sonico, cioè la portata non dipende dalla pressione nel collettore di aspirazione.

La differenza principale di questi elettroiniettori rispetto a quelli funzionanti a benzina, sta nel fatto che possiedono un ugello più grande per l’uscita del metano e sono alimentati ad una pressione notevolmente più alta (7 +/- 1 bar).

La quantità di metano iniettata dipende da:

  • tempo di iniezione
  • pressione metano nel collettore
  • temperatura metano nel collettore.

Gli elettroiniettori sono montati a pressione sul collettore di ripartizione e bloccati con una molletta di ritegno.

L’alimentazione del metano avviene dalla parte superiore dell’elettroiniettore (top feed).

 

  1. Anello di tenuta lato collettore aspirazione
  2. Anello di tenuta lato collettore di ripartizione metano
  3. Molletta di ritegno
  4. Connettore

Funzionamento

La logica di comando degli elettroiniettori è del tipo “sequenziale fasata”, cioè i quattro elettroiniettori vengono comandati individualmente secondo la sequenza di aspirazione dei cilindri, mentre l’erogazione può iniziare nella fase di aspirazione già in corso.

COLLETTORE DI RIPARTIZIONE METANO

Il collettore di ripartizione metano, realizzato in alluminio, è fissato sulla parte inferiore del collettore di aspirazione. 

  1. Elettroiniettore metano
  2. Collettore di ripartizione metano
  3. Connettore
  4. Collettore di aspirazione
  5. Elettroiniettore benzina

Il metano a bassa pressione, opportunamente depurato da eventuali residui di olio dal filtro deoliatore, arriva tramite apposita tubazione, al collettore di ripartizione, che lo distribuisce ai quattro elettroiniettori.

Sul collettore di ripartizione è montato il sensore di pressione e temperatura metano.

  1. Collettore di ripartizione metano
  2. Elettroiniettore metano
  3. Sensore di pressione e temperatura metano
  4. Tubo bassa pressione metano

SENSORE DI ALTA PRESSIONE METANO

Il sensore di alta pressione metano è montato sul gruppo riduttore di pressione, all’ingresso della linea di alta pressione.

Il suo segnale viene utilizzato dalla centralina motore per determinare la quantità di metano presente nelle bombole.

 

  1. Gruppo riduttore di pressione
  2. Sensore di alta pressione metano

Si tratta di un sensore di tipo capacitivo (il cui elemento sensibile è costituito da due dischi ceramici dorati) che contiene il circuito condizionatore del segnale. E’ alimentato con una tensione di 5 V.

La misura della pressione del metano sulla linea di alta pressione ha lo scopo di:

  • indicare la quantità di metano nella bombola (indicatore livello combustibile)
  • fornire indicazione alla centralina per la commutazione automatica dell’alimentazione da metano a benzina in caso di insufficiente pressione metano (< 11 bar).

Collegamenti elettrici

  • Pin 3: Alimentazione
  • Pin 15: Massa
  • Pin 37: Segnale

SENSORE PRESSIONE E TEMPERATURA METANO SUL COLLETTORE

Il sensore pressione e temperatura metano è montato a lato del collettore di ripartizione.

 

  1. Sensore pressione e temperatura metano
  2. Collettore di ripartizione metano
  3. Collettore di aspirazione

Si tratta di un doppio sensore: una parte è di tipo resistivo NTC e rileva la temperatura del metano; la seconda parte del sensore è di tipo capacitivo (il cui elemento sensibile è costituito da due dischi ceramici dorati) che contiene il circuito alimentato con una tensione di 5 V.

Questo sensore, a caratteristica lineare, “legge” la pressione/temperatura del metano nel collettore.

Collegamenti elettrici

  • Pin 1: Alimentazione
  • Pin 2: Uscita segnale pressione metano su collettore
  • Pin 3: Non collegato
  • Pin 4: Non collegato
  • Pin 5: Massa
  • Pin 6: Uscita segnale temperatura metano su collettore

COMMUTATORE METANO/BENZINA

Il sistema è dotato di un pulsante di selezione metano/benzina (1) ubicato in plancia su mobiletto centrale.

 

Tramite questo pulsante l’utente può richiedere la commutazione da funzionamento a metano a funzionamento a benzina.

La richiesta del funzionamento a benzina viene evidenziata dall’accensione del led arancione sul pulsante.

 

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